La scelta

Pubblicato il Pubblicato in #LMDS, L'equazione - Il thriller, La Macchina del Silenzio, Pensieri

Hai scelto di scrivere un libro in un mercato ormai saturo. Perché?

Io credo che tutti abbiano il diritto di scrivere, di esprimere i propri pensieri. É il bello della libertà. Credo sia una cosa ben diversa pubblicare un libro. In un mondo stracolmo di libri, io me lo chiedo sempre perché i lettori dovrebbero scegliere di leggere proprio me. E io questa risposta proprio non ce l’ho. É pieno di scrittori che si dichiarano i migliori, di editori che affermano di non avere rivali. Lo sapete, io provengo dalle esperienze dei primi blog, delle canzoni costruite pianoforte e voce, questo perché a me emoziona emozionare chi sceglie ascoltarmi. Chi mi da fiducia, insomma. Credo di aver scelto di scrivere un libro proprio oggi perché ho ancora fiducia nei lettori. Nella loro capacità di sentire, nel senso più profondo di questa parola. Di non lasciarsi fottere da chi urla più forte, da chi pretende di vendere carta straccia. Io, così come l’editore che ha scommesso su di me, ho scelto la strada più difficile. Quella che corre lontano dai riflettori pagati a peso d’oro, dalle élite di associazioni di scrittori che si acclamano tra loro. Io credo nei lettori, che poi spero siano come quelli che mi hanno ascoltato quando timidamente cantavo le mie canzoni da un palco, o che leggevano i miei post intimi e segreti. Certo, questo nuovo romanzo è qualcosa di diverso, ma posso assicurare che racchiude molto di me. Seppur descritto con parole diverse. Ho scelto di scrivere provando a creare qualcosa di nuovo: un libro come quelli di una volta.

C’è già aria di Natale 

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Per chi ha già acquistato la primissima edizione de #lequazione  (quella con il pentagono in copertina) e sceglierà di acquistare dal sottoscritto #LaMacchinadelSilenzio, in omaggio una copia de #lequazione nella sua nuova versione completamente riveduta, rieditata e targata Les Flâneurs Edizioni.

Oltre al fumo degli incendi, da queste parti c’è già aria di Natale!

Offerta valida per i primi tre lettori.

Estratto da L’Equazione

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La sala delle feste era immensa: lunga e stretta, con grandi vetrate coperte da tendaggi merlati. Il pavimento a scacchi bianchi e neri la rendeva ancora più maestosa alla vista. Il soffitto a botte, sostenuto da arcate bianche, era impreziosito da intarsi che rendevano il salone elegante e sontuoso. L’interno era illuminato soltanto dalla luce delle candele, alte circa un metro, sistemate sulla parete più estesa. Al centro della sala spiccava un tavolo di forma ovoidale, coperto fino al pavimento da un lenzuolo bianco e attorniato da dodici sedie di legno. Nel salone c’erano due porte, ognuna delle quali posta sul lato più corto. Uomini vestiti con una tonaca nera e con il viso coperto da maschere bianche entrarono dalla porta a sud, accomodandosi attorno al tavolo. La sedia che rimase vuota era di legno rifinito a mano, con i braccioli dorati e la spalliera in tessuto imbottito. 

Gli uomini con la tonaca iniziarono a intonare un canto:

«..Tempio dei giorni
or s’avvicina quel che nasce
desìo che t’inganna
or si compia quel destino,
che il sangue sia versato».

Quando la figura di un uomo si materializzò dalla porta nord del salone, tutti smisero di cantare, in attesa che l’uomo raggiungesse, con passo lento e regale, la sedia vuota. Occhi spiritati spiccavano dalle feritoie della sua maschera. Una volta seduto, il canto riprese.

«Or qui giace il destino
che sia la prima goccia di questa morte
che sgorghi la fine di questo inverno
or che tutto ha inizio,
giace lontano questa leggenda
ritorna
ritorna
ritorna
ritorna».

L’uomo entrato per ultimo nella sala fece un cenno con la mano e il silenzio calò di colpo. Al secondo cenno, un urlo disperato squarciò il silenzio e dalla porta nord entrarono due uomini con la tunica marrone che trascinavano per le braccia una ragazza completamente nuda, costringendola a sdraiarsi sul tavolo con le braccia e le gambe legate ai sostegni.
La ragazza si divincolava, procurandosi lesioni dove le corde stringevano le caviglie e le braccia. I suoi occhi erano dilatati dalla paura. Si voltava da una parte all’altra chiedendo aiuto agli uomini seduti intorno, ma loro la osservavano impassibili. Quando la giovane fu bloccata al tavolo, i due adepti con la tunica marrone distribuirono un calice di cristallo a ogni uomo seduto attorno al tavolo, mentre all’ultimo arrivato consegnarono un calice dorato e un pugnale.

Da #lequazione

Anticipazioni #lequazione 

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Per la presentazione di domenica avremo un cast mica da ridere:

la creatrice del dipinto di copertina Beatrice Lavopa – Art Design – L’idea. L’immagine.;

l’autrice del romanzo “I colori di Viola”, Anna Serra Los libros de Anita;

il mio editore Les Flâneurs Edizioni Alessio Rega;

A relazionare il tutto una presenza che molti di voi ricordano: Simona Vogliano.

Racconteremo anche qualche anticipazione sul nuovo romanzo che uscirà in autunno e sulla nuova colonna sonora…

#lequazione 

#nonmancate

Tra una settimana 

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Tra una settimana saremo al #SalTo30 per presentare #lequazione. Una grande emozione poterlo fare nel Tempio dei libri. Questo é stato un periodo per me difficile per quanto riguarda la narrativa, lo avrete sicuramente letto. Tuttavia penso che la serietà alla lunga paghi. Per questo credo sempre di più in questo progetto e questa presentazione sarà l’occasione per svelare qualcosa anche sul progetto che nascerà in autunno.