Colpire

Colpire. Una parola strana, vuol dire tante cose. Puó parlare d’amore, ma anche di violenza. L’unica cosa che non può fare e parlare di entrambe le cose contemporaneamente.

​L’uomo che si fa chiamare uomo.

L’uomo che si fa chiamare uomo. Costruisce prigioni, senza sbarre. Toglie la vita dagli occhi, confinandoli nei lividi. Coglie nel segno, sin sotto la pelle. Perché la ferita è il gioco sottile. L’uomo che si fa chiamare uomo. È l’abile attore,  che sa fingersi vittima. È il vile carnefice dalla lacrima facile. La sinfonia venuta male. La mano pesante, su una scusa leggera. Ma tu non spegnerli i tuoi occhi. […]