Sto perdendo sangue 

Il cursore lampeggia. Ma la pagina è ancora bianca. Sto perdendo sangue. Costruire un mondo, farne le spese. Questo è un romanzo, non una realtà qualsiasi. E mi porto le mani sugli occhi, perché non posso non vedere, che il tempo scorre. Che la sabbia scivola, sulle pareti lisce di una clessidra. Mi guardo allo specchio. C’è un volto che è cambiato, lo stesso sguardo, che sogna meno di un […]

​L’uomo che si fa chiamare uomo.

L’uomo che si fa chiamare uomo. Costruisce prigioni, senza sbarre. Toglie la vita dagli occhi, confinandoli nei lividi. Coglie nel segno, sin sotto la pelle. Perché la ferita è il gioco sottile. L’uomo che si fa chiamare uomo. È l’abile attore,  che sa fingersi vittima. È il vile carnefice dalla lacrima facile. La sinfonia venuta male. La mano pesante, su una scusa leggera. Ma tu non spegnerli i tuoi occhi. […]

Come un pianista

Come un pianista, disegnerei traiettorie in bilico tra cielo e terra, tra il senso e la guerra. Ma le mie dita non riescono a sfiorare i tasti, su questi tempi imperfetti. Un proiettile, non è una parola. E una parola, non è sempre la storia. Il sangue non può avere colore diverso, quando il sipario si chiude. Restano gli applausi, o un assordante silenzio.

Dignità

​In viaggio, con poche certezze tra le mani. Quel che resta della dignità. Una fetta di speranza, da usare con prudenza e solo nei casi di estrema necessità. Il mare sa essere crudele, mai quanto gli uomini. Lungo la strada si perde tutto. E si fa in fretta a cambiare. Vorrei non dimenticare gli occhi che avevo, perché oltre il deserto c’è qualcosa di più grande. Qualcuno prega, qualcuno piega […]

Disinnamorarsi

​Graffiarsi, col sapore amaro sul palato. L’amore sbagliato, a disfarsi dei lividi. Disinnamorarsi, della pelle che diventa cuoio, indossare un altro viso. Perché ora muoio, mentre un tempo ne avrei riso.

C’era una casa.

C’era una casa, al limite del bosco. Era abbandonata a se stessa. Le foglie la nascondevano al mondo, ma non agli occhi di una donna, che aveva paura del suo sguardo riflesso sulla superficie dell’acqua. Faceva freddo quando si incontrarono. E c’era la luna. Si parlarono appena, ma si capirono in un attimo. C’era una casa, al limite del bosco. E ora aveva due occhi chiari.

Imparerei

Imparerei dai silenzi, se soltanto non avessi voglia di urlare. Mi prenderei cura degli spazi, se dentro di me ci fosse più ordine. Ci sono fogli per terra, sogni ancora appesi ai muri. Stanze vuote e altre stracolme di roba che non userò mai più. C’è la musica che avvolge ogni cosa. E a lei i silenzi, non sono proprio mai piaciuti.

Con altri occhi

​In punta di fioretto. All’angolo del palcoscenico. Una voce fuori campo. Un nome che non puoi dimenticare. Scendere alla fermata prima per sentirne il sapore, quello della pioggia scostante, in una stanza vuota. La punta della spada, una goccia di orgoglio. Gli occhi aperti, davanti ad altri occhi.

Parliamo d’amore

​Parliamo d’amore, ogni tanto serve. Quante volte hai chiesto scusa per non aver trovato le parole, camminato in punta di piedi per non svegliare qualcuno. Giocato a un sogno, sapendo che non era un gioco. Mentito, perché la verità avrebbe fatto più male.  Guardato con odio la notte, solo perché avresti desiderato un ultimo raggio di sole. Parliamo d’amore, se serve, quando l’unica risposta é di fronte a te. Ma […]

L’inchiostro

Piove a metà strada, tra la pagina lasciata in bianco e le sbavature di un volto riflesso nello specchio. Le nubi dissolte, a un passo dal pensiero. Il veleno, e il suo siero. Piove, dove il sentiero giunge. Si tinge di colori, come un arcobaleno inconsapevole. Se ne avessi paura, forse mi riparerei. Ma quest’acqua è vita, sono le mie dita a disegnare una musica sui tasti del pianoforte. Che […]