Trovarmi

Cercavo le parole come conchiglie sulla spiaggia, mentre il mare faceva troppo rumore. I passi sono sempre più difficili sulla sabbia, quando il vento sembra volerti fermare. Ma i pensieri sono più forti, ti spingono oltre. Il sole stava affondando nel rosso sangue. Più in lontananza la notte si faceva strada. Le navi salpavano verso chissà dove. E io continuavo a cercare le parole, ma furono loro a trovarmi.

Nei tramonti disillusi

Ci trovo la forza nei tramonti disillusi, nelle sbavature dei sorrisi, le sceneggiature di un’onda che si infrange. Negli occhi persi di chi non si vergogna e piange. Perché siamo tutti così diversi, immersi nelle vite di cristallo, nelle note in stallo tra cielo e terra, tra anima e guerra. Ci trovo la forza nei colori, per sfidarmi tra i solchi delle notti.

La mappa del mondo

Quanti amori abbiamo perso, lasciato per la strada. Tra i colori accesi, di giorni marginali. Leali, con le nostre stesse ali. Ogni giorno è diverso, quando si guarda il mondo dalla punta di una stilografica. L’inchiostro è amaro come il sangue, quando scivola sul foglio, dove ogni sbaglio é un bivio. Quanti amori ho perso, prima di incontrare te.

Quel nodo in gola

​Un nodo in gola. Note feroci che trovano una strada. Annientano le difese. Lo svolgimento di un tema che all’improvviso si blocca, perché qualcosa si è rotto. Il foglio ancora bianco, dopo ore di attesa. Il tempo che scorre, mentre corre l’allucinazione. E lo sai che basterebbe una canzone, perché le parole tornino a fluire. Perché la musica è quel fiume che trova il mare. E quel mare, per me, […]

Il primo passo

​Potevo contare ogni tasto di quel pianoforte, cercare, ognuno di essi aveva una forma differente. Negli occhi di chi guardava quello strano mobile riuscivo a capirne il pensiero. Per loro erano tutti uguali. Il primo passo fu di sfiorare quei tasti. Ma non accadeva niente. Poi mi feci forza e con quella stessa forza provai a pigiare. Il suono era sgangherato, grezzo, ma a suo modo raccontava il viaggio che […]

Inutile difendersi

​Inutile difendersi quando la pioggia inizia a cadere all’improvviso, molto meglio rallentare e godersela. Tanto lo sai che non potrai evitare di bagnarti. I passi sanno assestarsi su un’andatura diversa, più lenta. Da quella dimensione si vedono le cose in modo diverso. Non necessariamente più chiaro. Solo diverso. All’inizio è più difficile, ma poi tutto diventa naturale. E sembra di vederlo un bimbo che inizia a camminare, mentre pensi che […]

L’attesa

​L’attesa. Quante volte siamo costretti a rimanere fermi ad aspettare qualcosa, che ci spetta, ci piace, ci serve, o che semplicemente non vogliamo. Le lancette girano, come indemoniate. Ma il tempo sembra essersi improvvisamente fermato. E forse una vera ragione non c’è, ma soltanto il colore opaco di una parete, l’anima consumata delle piastrelle, resa chiara da una luce troppo forte.  E chissà se anche il mio riflesso indossa gli […]

Quel sapore amaro

​Certe frasi sanno di salato, di quel gusto fin troppo amaro. E mi viene da stare zitto, quanto intorno il rumore è troppo forte. E la notte bussa e a passi lenti prende possesso di un solo pensiero. Ho pulito per bene i camerini e il palco del teatro. E ora brilla. Accendo i riflettori, cosicché possa scoprire punti ancora coperti dalla polvere. Questo silenzio é impressionante. Sul palco c’è […]

Vorrei tornare

​Vorrei tornare a dire tutto quello che mi pare, proprio come una volta. Con l’incoscienza e la spavalderia di chi sa di non poter sbagliare. Quando c’era l’illusione che cambiare fosse impossibile, che le parole potessero davvero bastare e che i sogni non potessero diventare prigionieri dell’illusione stessa. Quando si credeva anche alla lealtà e alla capacità di fare una rovesciata e mandare il pallone all’incrocio dei pali. Allora tutto […]

Come un pianista

Come un pianista, disegnerei traiettorie in bilico tra cielo e terra, tra il senso e la guerra. Ma le mie dita non riescono a sfiorare i tasti, su questi tempi imperfetti. Un proiettile, non è una parola. E una parola, non è sempre la storia. Il sangue non può avere colore diverso, quando il sipario si chiude. Restano gli applausi, o un assordante silenzio.