Uomini che restano, il nuovo romanzo di Sara Rattaro

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Le storie di Fosca e Valeria si incontrano e intrecciano, mettendo in luce le vite di due donne fragili, ma allo stesso tempo forti. Il loro incontro avviene per caso, ma le unisce in modo indissolubile, perché entrambe stanno vivendo un momento complesso. Valeria ha appena scoperto una verità sconcertante su suo marito, Fosca sta vivendo una guerra da sola, perché suo marito ha scelto di non condividerla con lei, ma di costruirsi una nuova vita con un’altra donna. Il tema principale di questo romanzo è il rapporto tra la donna e l’uomo, ma è anche molto di più. È un racconto che, come è solita fare Sara, entra senza mezze misure nell’anima dei suoi protagonisti e allo stesso tempo di tutti i suoi lettori. Racconta le dinamiche delle verità nascoste, delle incomprensioni inevitabili, dei segreti che compongono tante volte i rapporti, tanti ingredienti che sembrano lontani, ma che fanno parte semplicemente della vita. Impossibile non innamorarsi delle protagoniste di “Uomini che restano”, perché è così che si chiama questo romanzo. Una metafora che racconta molto di più di un semplice concetto, parla del coraggio di una scelta, anche quando è sbagliata, o lo è per il mondo intero. Perché quando ci si guarda allo specchio, spesso si è soli. E si deve reagire agli eventi della vita. Bisogna lottare. Ma quando non si è soli, diventa più semplice. Quando due storie si incontrano, quando le vite di due protagoniste si intrecciano, nasce un mondo parallelo, un’energia nuova per affrontare se stessi e il futuro. Uomini che restano è il mondo di una figlia e il padre, una moglie e suo marito, una donna e i suoi segreti, i suoi sentimenti. E i suoi sogni. È il mondo che ci circonda e quello che siamo davvero. Un bel romanzo di Sara Rattaro, un’autrice che non ha bisogno di presentazioni.

“Il Leone del Sahara”, il romanzo di Francesca Forlenza

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Il “Leone del Sahara” è un romanzo che riesce a miscelare erotismo, passione, azione e sentimento, in una storia avvincente. I personaggi sono stati costruiti con attenzione, mostrando intensità e fascino. I due personaggi principali sono Elizabeth e Asad. Lei è un’agente sotto copertura, lui un Sultano di un Emirato. Due figure che rimangono intrecciate in una ragnatela di legami: sentimento, lavoro, passione, erotismo, sesso, oltre che da una misteriosa missione. Elizabeth deve, infatti, difendere Assad, a sua insaputa. A peggiorare la situazione, la differenza di cultura e i due mondi così diversi che li separano. Ma è proprio su questo frangente che il romanzo apre una luce nuova sulla possibilità rompere le barriere culturali, grazie al legame che sembra unire indissolubilmente i due protagonisti. Nonostante i diversi punti di vista, la relazione tra i due fonde sesso e perversione, in un filo invisibile che non vuole spezzarsi. Francesca Forlenza costruisce una trama che riesce a raccontare il tema della dominazione senza clichè e soprattutto senza essere mai scontata. Le ambientazioni da favola e le atmosfere cariche di adrenalina ed erotismo creano un mondo parallelo, accanto al quale scorre la suspance. Una miscela esplosiva che rende questo romanzo davvero molto interessante e che mostra il talento dell’autrice. Sarebbe riduttivo definire “Il leone del Saraha” con un solo genere. C’è molto di erotico, sentimentale, ma anche di azione e mistero, in questo racconto. Ma per entrare meglio nel mondo di Francesca Forlenza, ho voluto porle alcune domande. Ecco una piccola intervista.
Il tuo è un romanzo particolare, erotico, romance, azione. Come è nata l’idea di costruire un romanzo come “Il leone del Sahara”?

Prima della trama, dell’idea, è nato Asad. Ho immaginato quest’uomo superbo, cinico, spocchioso, maledettamente affascinante, intelligente e sadico. Per quanto riguarda le caratteristiche estetiche ho seguito i miei desideri. La dinamicità della storia è stata inevitabile. Accanto a un uomo “particolare”, bisognava accostare una donna forte, e due caratteri forti inevitabilmente si scontrano, devono scontrarsi verbalmente e fisicamente. Le faide familiari e politiche sono nate in seguito. Non mi piacciono le storie statiche, preferisco l’avventura.

L’idea della donna, della sua sessualità e della sua libertà, in una società difficile come quella mediorientale, esiste, secondo te, un futuro di maggior apertura mentale sotto questo punto di vista, anche in questa parte di mondo?

Lo spero.

Il sesso, l’amore prima di tutto, sembra essere più forte anche della sete di vendetta, quanto c’è di romanzato e quanto di vero in questa idea? L’amore prima di tutto?

Sì. L’amore è alla base della narrazione. Credo che l’amore possa superare barriere ideologiche, torti subiti o inferti, diversità caratteriali, precetti arcaici. etc Purtroppo o per fortuna (dipende dai punti di vista) non c’è nulla di romanzato in questa idea.
Come hai costruito i tuoi personaggi, da quali basi dei partita?

Dalla fantasia. Ho giocato con la mia fantasia.

Cosa consiglieresti a un giovane scrittore che si affaccia per la prima volta sul mondo dell’editoria?

Il mio consiglio? Scrivere seguendo le sensazioni, le emozioni di pancia. Le critiche? Le critiche sono presenti in qualsiasi ambito della vita. Bisogna imparare dalle critiche costruttive e ignorare quelle dettate da sentimenti poco “cavallereschi”.

Chi è Francesca Forlenza?

Una ragazza semplice. Una sognatrice. Una solitaria con un carattere spigoloso.

Ringrazio Francesca per la gentile collaborazione.

Torna la Sezione Q di Carl Morck con una nuova avventura, “Selfie” è il nuovo romanzo di Jussi Adler-Olsen

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Selfie è il thriller che prosegue la fortunata saga della Sezione Q di Carl Morck. Un’indagine serrata in cui si miscelano diversi misteri, uno di quali riguarda la strana collaboratrice Rose. Così l’indagine porterà verso una verità scomoda e a una ricerca della ragazza, scomparsa nel nulla. Come tutti gli altri romanzi dell’autore, anche questo tiene alta la tensione fino all’ultima pagina, con continui colpi di scene e svolte improvvise. Molti sono i personaggi secondari, ma che tali non sono. Come Hardy, il vecchio collega di Morck, ridotto su una sedia a rotelle a seguito di una missione sul campo finita male. I misteri sono sempre molti e vanno a unirsi alle diverse storie dei personaggi a cui non ci si può non affezionare, come Assad, la cui vita passata sembra un enigma in cui scavare. Un cocktail di adrenalina, emozioni e sentimenti rendono questo romanzo bello e coinvolgente. Un autore che consiglio, perchè non è facile creare bei romanzi e soprattutto storie che si sviluppano sempre in modo intelligente e affascinante. Bel libro, aspetto il prossimo della saga.

Corruzione, il romanzo di Don Winslow

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Corruzione è un romanzo duro, amaro. Disarmante. Mette il lettore di fronte a un mondo che non può e non vuole comprendere, ma di cui entra a far parte. Inconsapevolmente. É la storia si un uomo che rimane vittima di se stesso e di un gioco molto più grande di lui. Ma un gioco non è. C’è di mezzo la vita delle persone che ama e, infine, la sua. Un romanzo che scava nell’anima e che lascia un senso di amarezza, difficile da superare. Parte il racconto del mondo che si annida in Manhattan North, per poi entrare nella mente dei protagonisti, nelle loro paure, nei sogni, nella necessità di combattere il male con il proprio lato oscuro. Con il timore dj perdere il controllo. Corruzione è un romanzo spietato, ma necessario.

Norwegian Wood di Murakami

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Un romanzo che scava nell’inquietudine, che racconta diversi livelli di normalità, fino a rendere perfettamente coerente anche la follia. Punti di vista lontani, eppure così reali. Uno stile narrativo mai banale, ma anche mai convenzionale o semplice, dove i sentimenti diventano i veri personaggi. E dove il protagonista sembra uno spettatore della vita degli altri, alternandosi in vicende che porteranno a scoprire qualcosa di sé. Un romanzo non facile, ma che pone fa vedere le cose in modo differente. 

#norwegianwood 

#murakami 

Sete di Jo Nesbo

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Harry Hole é un mito. Questa é una certezza. Il protagonista ideato da Jo Nesbo è sempre una garanzia, così come trame e le ragnatele letterarie costruite da questo geniale autore. Sete raccoglie l’eredità del passato burrascoso di Hole e apre scenari inquietanti. Un killer spietato sembra tornato dal passato. E ha molta sete. Un romanzo da brividi.