#LabirintoL'equazione - Il thrillerLa Macchina del SilenzioNarrativa

#Labirinto – #Ep11

Negli episodi precedenti:

Labirinto – #Ep1 – #Ep10

#Ep11

Davide aprì lentamente gli occhi.

Fabio tornò sui suoi passi e si riavvicinò al letto. I due si guardarono.

Fabio provò, con i gesti, a fargli capire che erano in pericolo e che dovevano scappare subito. Davide gli sembrò frastornato e confuso.

Fuori dalla stanza i rumori aumentano di intensità.

Fabio attese che i rumori si placassero e aprì la porta per riuscire a intravedere la situazione nel corridoio. In quel momento non c’è nessuno. Fece cenno a Davide di alzarsi, aiutandolo perché riuscisse a restare in piedi.

Il tempo sembrava scorrere lentissimo. Una volta usciti dalla stanza, Davide riusciva a muoversi molto lentamente. Fabio sapeva che da un momento all’altro sarebbe potuto comparire qualcuno e allora tutto sarebbe stato finito. Sentì il vociare di dottori che proveniva da un corridoio laterale.

Si guardò intorno, inquieto. Cercò conforto nello sguardo di Davide, ma sembrava ancora troppo lontano per essergli d’aiuto. Gli tornò in mente la planimetria del Piano di Emergenza dell’ospedale e scelse di dirigersi verso la porta con il maniglione antipanico. Scesero lentamente al secondo piano, ricordava che la planimetria indicava un corridoio che partiva proprio da quel punto e che conduceva all’ala opposta dell’ospedale. Lui e Davide si trascinano passo dopo passo, verso quel corridoio.

Nel frattempo sentirono il suono dell’allarme. 

Si erano accorti che Davide non era più al suo posto. 

Mentre i due si muovevano lungo il corridoio, Fabio si accorse che Davide stava riprendendo le forze. Raggiunsero il Pronto Soccorso, mischiandosi ai numerosi pazienti che attendevano di essere visitati. Nel momento di uscire all’esterno Fabio rimase bloccato, non riusciva a muoversi. Sentiva crescere dentro lui il momento di crisi. Davide cercò di smuoverlo, mentre osservava un’ambulanza ferma nel piazzale antistante l’accesso al Pronto Soccorso, ma tutto sembrava inutile. Davide guardò Fabio negli occhi e capì che era in corso una crisi di panico. Stringeva in una mano un oggetto che era riuscito a prelevare da una delle scrivanie dell’ospedale, mentre Fabio apriva una delle porte. 

Davide si avvicinò all’ambulanza, in quel momento i pazienti in attesa per Pronto Soccorso e si stavano radunando attorno a un infermiere per capire quando sarebbe arrivato il loro turno. L’infermiere stava informando che erano in corso le procedure di sicurezza e che dovevano attendere. 

Davide prese il cacciavite che aveva in tasca e si portò nella parte nascosta del veicolo, poi fece un cenno a Fabio, che, come un automa, lo seguì e salì a bordo del mezzo. 

Dopo pochi istanti si ritrovarono lontano dall’ospedale.

#Labirinto

#Ep11