Il sistema di difesa della Gran Contessa Matilda di Canossa

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Quando ho iniziato a studiare la vita della Gran Contessa Matilda di Canossa, sono rimasto colpito dalla rete di difesa militare che si sviluppava sui colli verso gli Appennini. I castelli erano posizionati sulle alture. Ognuno di essi era collegato altri grazie a un sistema di comunicazione visivo e sonoro. La difesa coinvolgeva i soldati di Matilda, ma anche il popolo stesso che la amava. L’aspetto militare che vedeva coinvolta in prima linea Matilda era fondamentale in quanto si erigeva ad argine che si estendava dall’Emilia alla Toscana a protezione del Vaticano e in particolare dell’artefice della Riforma, ovvero Gregorio VII. Per chi farà un giro nelle terre di Matilda, ecco i nomi dei castelli che è possibile visitare: Castello di Sarzano, Castello di Carpineti, Castello di Montecchio, Castello di Bianello, Castello di Rossena e poi quello forse più conosciuto, il Castello di Canossa. La storia di Matilda è particolare e molto intrigante, per farvi un’idea della sua vita ci sono molte biografie, ma personalmente vi consiglio un libro che la racconta in un modo affascinante e coinvolgente. Si chiama “Il romanzo di Matilda” di Elisa Eliselle Guidelli, edito da Meridiano Zero.

Torino Sotterranea: il mistero

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I sotterranei di #Torino sono ricchi di storia, si va dal labirinto di cunicoli costruiti a difesa della città e collegati alla cittadella, sino ad arrivare agli infernotti che collegavano case private e che garantivano vie di fuga a nobili e clero negli anni dei Savoia. Molti sono diventati bunker antiatomici, altri sono semplicemente svaniti nel nulla. Quel che resta è un grande mistero, passaggi segreti, laboratori sotterranei per la creazione della pietra filosofale, nascondigli del Sacro Graal. Tutto molto affascinante. Ne #lequazione ho voluto rendere giustizia a tutto questo mondo e, perchè no, sfatare alcuni di questi miti e magari puntare un po’ di luce su altri meno conosciuti.

 

Fonte Museo Pietro Micca

La simbologia dell’immagine di copertina

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La copertina di questo romanzo è nata da dipinto creato apposta e sulla base dei contenuti della storia dall’artista Beatrice Lavopa – Art Design – L’idea. L’immagine.
Non svelo troppo per non rovinare la sorpresa a chi sceglierà di leggere #LaMacchinadelSilenzio, ma si tratta di elementi simbolici che svelano passaggi e punti fondamentali del romanzo. Sicuramente avrete riconosciuto l’occhio, chiaro riferimento alla Massoneria, una società piú o meno occulta costruita da personaggi influenti legati gli uni altri dal reciproco sostegno. A qualcun altro avrà sicuramente ricordato il Grande Fratello, spero quello di Orwell. Ebbene c’è molto in questo romanzo che ci porta a pensare di essere costantemente sorvegliati. No, nessun complottismo fine a se stesso. Si tratta di guardarci attorno e capire la realtà alla luce della storia che ci ha portati fino a qui. Ben inteso, si tratta di un thriller, quindi una storia veloce e dinamica. Ma si sa, per creare una storia di questo tipo è necessario documentarsi molto. E so che molti di voi sono appassionati, oltre che di thriller, anche dei temi che in questo romanzo vengono trattati.

La Chiesa di San Girolamo e Vitale a Reggio Emilia

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La Chiesa dei Santi Girolamo e Vitale di Reggio Emilia rappresenta un fenomeno particolare che a partire dall’anno 1300 ha visto riprodurre in diversi luoghi di Italia reliquie, ma anche il luogo sacro per eccellenza: il Santo Sepolcro. In questa chiesa infatti è possibile vedere diversi passaggi che riportano alla passione di Gesù Cristo, Scala Santa e Santo Sepolcro compresi. Questa chiesa viene aperta una sola volta l’anno, per le celebrazioni pasquali. La cosa che contraddistingue questa chiesa è la dinamica che porta a un’esperienza che emula il pellegrinaggio in Terra Santa. Proprio questa motivazione ha spinto a riprodurre elementi simbolici dei luoghi sacri che potessero permettere a chi non poteva intraprendere il viaggio verso la Terra Santa di fare il proprio cammino di fede e in particolare il pellegrinaggio verso il Santo Sepolcro. Le immagini allegate sono tratte dalla rete e hanno la sola funzione di mostrare questi luoghi, spesso poco conosciuti. Personalmente sono rimasto molto colpito dalla storia di questa chiesa, a tal punto dal farlo diventare un’ambientazione del mio romanzo #LaMacchinadelSilenzio.

Intelligenza artificiale e computer quantico

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Sia ne #LaMacchinadelSilenzio, sia ne #Lequazione, si introduce il tema del “modello numerico”. Che cos’è. Si tratta, per farla molto molto breve, di un’equazione, di una formula matematica, semplificando ancora, in grado di rispondere a determinate caratteristiche che dipendono dal tipo di utilizzo che si vuole fare dell’informazione. Esistono infatti modelli in grado di “prevedere” il meteo, di capire la voce umana, di individuare cosa inseriremo domani nella lista della spesa. Tutte applicazioni molto semplici, ma che ci portano a un tema che domani diventerà fondamentale. Costruire un’intelligenza artificiale. Ovvero fare in modo che un computer, una macchina, ragioni come il cervello di un essere umano. Oggi esistono diversi esperimenti fatti da Google, Facebook e diversi altri colossi della tecnologia, ma tutto si ferma di fronte alle capacità attuali degli elaboratori, dei computer, in sostanza. Ma anche da questo punto di vista siamo di fronte a un’innovazione che ben presto cambierà tutti i nostri punti fermi e farà elevare esponenzialmente le capacità di calcolo a oggi disponibili. Sto parlando del Computer Quantistico, che utilizzerà un sistema che supererà i limiti dell’attuale informatica. Si passerà da un sistema che fino a oggi utilizzava nei suoi codici o lo zero e l’uno, con un sistema che rende possibile che allo stesso momento un valore possa essere sia zero che uno. Parliamo, infatti, di fisica quantistica. Un sistema che sembra incomprensibile, ma che governa l’universo intero. Per concludere, il modello numerico non è che la chiave di volta di un sistema molto più complesso che ci circonda. Ma il tema forse più delicato è: quanto un’equazione potrà davvero simulare la mente umana? Sarà in grado di sostituirla?

Il mistero del Monte dei Cappuccini a Torino

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Chi è stato a #Torino ha sicuramente notato il Monte dei Cappuccini. Si tratta di quella graziosa collinetta con in vetta la chiesa barocca di Santa Maria al Monte, affidato ai frati Cappuccini, da cui si deve il nome. Lo si può vedere anche da Piazza Vittorio, sulla destra rispetto alla Chiesa della Gran Madre. Proprio nel ventre di questa collina si celavano i laboratori di Paleoclimatologia dell’istituto dello Spazio Interplanetario, poi passati sotto Cnr e in seguito all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Qui venivano svolti studi riguardanti frammenti di informazioni provenienti dallo spazio. Alcuni di quei locali sono stati utilizzati come bunker antiatomici. In Italia esistono diverse stazioni che monitorano le informazioni provenienti dallo spazio, una si trova nei laboratori del Gran Sasso, con lo scopo di ottenere informazioni sulle origini della terra, sulla relazione con il Sole e in particolar modo sul Big Bang. Questo è un tema che mi ha affascinato sin da subito e fa parte sia de #LaMacchinadelSilenzio che de #lequazione. I miei studi sono ancora in corso e chissà che nel prossimo capitolo non possano emergere ulteriori curiosità. Io credo di sí.

Il gruppo Bilderberg si riunisce a Torino

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Sia ne #Lequazione che ne #LaMacchinadelsilenzio ho citato diverse organizzazioni che in qualche modo sono riconducibili al cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale”. Molti gridano al complottiamo, ma da sempre gruppi di personalità di rilievo si riuniscono per pianificare e strutturale strategie su temi importanti e fondamentali per l’intero mondo. Sin dai tempi delle prime ricerche per i romanzi ho potuto notare questo fenomeno ed è curioso scoprire che da domani uno dei gruppi più influenti della terra si riunirà proprio a Torino dal 7 al 10 giugno. Si chiama gruppo Bilderberg ed è stato creato Rockefeller nel 1954 e comprende i rappresentati di 23 paesi e diversi personaggi come John Elkann, sino al presidente della Banca d’Italia, Cardinali, personalità di Fincantieri, Vodafone e chi più ne ha, più ne metta. I temi trattati sono sicuramente curiosi e degni del tecno thriller più fantasioso: Populismo in Europa, Intelligenza Artificiale, Stati Uniti prima delle elezioni medio termine e in generale la situazione leadership a livello mondiale, Libero Scambio, Russia, Arabia Saudita e Iran, Mondo “post-verità” e, infine, il Computer Quantistico. Che rapporti ci sono tra tutti questi temi? Molti, se non moltissimi. E da questi concetti che sono partito per scrivere i primi due romanzi, in bilico tra fiction e cronaca e dal quale sto ripartendo per “anticipare” la storia di domani. A chi urla al complottiamo consiglio di analizzare bene la storia e la cronaca, perché contengono diverse informazioni che passano in secondo piano. E non perché personalità di spicco si incontrino, questo accade ogni santo giorno, ma perché esiste un equilibrio tra diverse forze, politiche, economiche, sociali, culturali ed è inevitabile che queste si parlino. Proprio per evitare scenari che gli scrittori possono solo immaginare. Ma è poi davvero immaginazione?
#bildergerg
#NuovoOrdineMondiale
#Massoneria

Cos’è l’amigdala?

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L’amigdala è una parte molto importante del cervello. Serve per fare reagire il corpo umano in modo immediato agli stimoli legati alla paura. In particolar modo fa partire i riflessi incondizionati del corpo prima che lo stimolo arrivi al cervello, che lo processa e valuta la reale minaccia e stabilisce la reazione più adeguata. Per gli uomini primitivi che dovevano vivere in condizione di pericolo continuo era un’arma fondamentale per la loro sopravvivenza. Oggi la situazione è diversa, tuttavia ricopre ancora un ruolo molto importante. Il tema è diventato molto sentito legato alla “lettura dei segni non verbali”, vale a dire che l’amigdala manda in ogni caso dei movimenti incondizionati che svelano in qualche modo il vero stato d’anima, prima che il cervello analizzi la situazione e reagisca di conseguenza. Ne #LaMacchinadelSilenzio ho affrontato il tema basandomi su una domanda: se i nostri pensieri venissero anticipati un attimo prima di arrivare all’amigdala, noi chi saremmo? Sicuramente diversi da ciò che siamo.