Oggi è la mia prima festa del papà

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

Oggi è la festa del papà.
E per me è la prima volta.
Oggi ci sei tu.
E stringerti è ancora un’emozione che non so definire.
Un giorno saprai che le parole non mi sono mai mancate,
ma che nei momenti più importanti,
inspiegabilmente,
non riesco trovare quelle giuste.
La verità è che con te è festa tutti giorni.
Che io e la mamma non potremmo più fare a meno di te.
Che crescerti è qualcosa che ci riempie di orgoglio e felicità.
Ho perso la metrica,
ma non importa.
Le parole han bisogno dei loro spazi.
Dei loro luoghi.
E, soprattutto, dei loro tempi.
Oggi è la festa del papà.
E ho atteso per una vita intera di esserlo.
Di rendere felice te e la mamma.
Sicuramente non ci riuscirò sempre,
ma ci proverò.
Forse imparerò a trovare le parole giuste,
ma puoi star certa che resterò in silenzio
quando, per la prima volta,
mi chiamerai papà.
Forse tratteró una lacrima.
Avrò gli occhi lucidi.
E fingeró un colpo di tosse per non mostrare il nodo in gola.
Ma so che lo capirai lo stesso.
Che ti voglio bene.

Photo by Unsplash
Text by Daniele

Le cose buone

Pubblicato il Pubblicato in Articoli, Attualità, Pensieri, Poesie

Hanno fatto anche cose buone.
Hanno costruito il sistema sociale.
Hanno bonificato le paludi.
Facevano rispettare le regole.

Dobbiamo essere obiettivi.

Hanno ucciso prigionieri politici.
Deportato ebrei e minoranze.
Bruciato i libri.
Imposto il pensiero di regime.
Ucciso la libertà di pensiero.
Creato un mondo di paura.

Dobbiamo essere obiettivi.
Obiettivi di questo nuovo fascismo,
travestito da giustizialismo.

Nessun regime.
Nessun pensiero imposto.
Nessuna discriminazione.

Si chiama libertà.

Photo by Unsplash

Text by Daniele Mosca

Dormi. Veglia.

Pubblicato il Pubblicato in Articoli, Attualità, Pensieri, Poesie

Dormi. Veglia.
Non fidarti.
Il suo respiro è alcool.
Può infiammare.
E bruciarti.
Dormi. Veglia.
Perdere il controllo,
vuol dire perdersi.
Resta attenta.
I rumori sono una traccia.
I suoni nella mente.
I brividi mancati.
Una sagoma nel buio.
É una paura senza volto.
Dormi. Veglia.
Quel livido ti impedisce di vedere,
eppure non stai dormendo.
Accadrà ancora.
Lo sai.
E non vorresti saperlo.
La realtà è una bestia.
Un cocktail alcolico.
il cui sapore è dolce,
ma dal retrogusto amaro.

Photo by Unsplash
Text by Daniele Mosca

Chi ero

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

Chi ero,
quando la strada era immersa nella nebbia.
Nel dubbio, di essermi perso.
Nelle notti, tra anime e rabbia.
Alla ricerca di un mondo diverso.
Che poi, non cambiava mai.
Chi ero,
Nelle sfumature di uno specchio,
che scandisce come un metronomo, il tempo.
E il vento che soffia, nei miei occhi.
E la speranza, solitaria, non ha scampo.
E lo sai, che non muore mai.
Ma ti trasforma,
ti rende più cinico
Ed è per difesa, ti racconti.
Che è necessario, ti convinci.
La verità tu la conosci.
È chiara.
Lampante.
Trasparente
Il mondo è un bosco, di notte pieno di bestie.
E non lo cambierai tu.
Per questo, prima o poi,
devi imparare a difenderti.
Chi ero, non lo ricordo.
Ma so chi sono.
Ed è questo, tante volte,
a farmi davvero paura.

Photo by Unsplash
Text by Daniele Mosca

Inespugnabile

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

C’è un attimo.
Un preciso istante.
In cui mentre stai per fissare il foglio bianco,
scatta la scintilla.
Il detonatore.
Il momento in cui inizi a scrivere.
Una macchina infernale,
che costruisce,
disfa.
E ricrea.
Un castello inespugnabile.
Una nube di fumo,
che avvolge ogni cosa.
E lo sai, che non potrai fermarla.
Tutto è in quell’attimo.
Il protagonista che soffre,
lotta, cade,
ma che poi si rialza.
C’è un attimo.
Un preciso istante.
In cui mentre stai fissando il foglio bianco,
vedi la storia.

Photo by Unsplash
Text by Daniele Mosca

Irraggiungibile

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

La serratura scatta,
anche stanotte sarà ubriaco.
Copriró i miei occhi di ghiaccio.
Io, l’immensa forza che spaccio,
in dosi misurate.
Perché durino una vita intera.
Io, che urlo, mentre taccio.
In mezzo a un temporale,
nello sporco che non so raccontare.
Nella voglia di rialzarmi,
quando mi sussurra che non ce la farò.
Nel tempo in cui mi nascondo,
perché siamo quello che gli altri non vedono.
Volevo essere altro,
ma cosa vuol dire.
La vita consuma,
sfuma le sue passioni.
Fuma le ossessioni,
ci lascia qui a osservare una luna,
suadente, ingannevole.
La serratura scatta,
anche stanotte troverò un posto dentro me.
Irraggiungibile.

Photo by Unsplash
Text by Daniele Mosca

Promemoria di un sogno

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

Promemoria di un sogno,
appunti sparsi.
Su fogli da buttare.
Ricordi sfumati,
come le canzoni di un tempo.
L’odore del gesso,
sulla grafite della lavagna.
Eravamo quelli.
Idealisti, sognatori.
Rivoluzionari.
Ora pronti a tutto,
per sentirci parte del gregge.
Violentare le nostre idee.
Perché ci facciano somigliare agli altri.
Promemoria di un sogno,
coltivarlo lo stesso.
Anche quando consigliano,
che è sbagliato.
Quando ti insultano.
L’odore del gesso,
sulla grafite della lavagna,
il mio nome.

Photo by Unsplash
Text by Daniele Mosca

Mi trema la voce

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

Mi trema la voce. É così semplice rompere una melodia. Tra una nota sbagliata e un tempo imperfetto ci passa un solo attimo, o il senso della vita stessa. Un verso, poi un altro. Non può arrivare proprio adesso, proprio prima del ritornello. Ma la voce torna a salire, le note vanno al posto giusto. L’emozione, quando arriva, sa sempre dove andare.

Photo by Unsplash
Text by Daniele Mosca

Il mondo è qui

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

Attorno a noi,
il vento soffia più forte.
Stringiti più forte,
lo sai che passerà.
Brividi sospesi,
appesi a un’alba repentina,
dal sapore amaro.
Di fronte a noi,
il mare.
Arrabbiato.
Feroce,
sincero.
A difendere i sogni,
i nostri.
A darci il coraggio,
quando sembra perso.
A credere in noi,
quando tutti smettono di farlo.
Attorno a noi,
tutto sembra lontano.
Stringiti più forte.
Perché il mondo è qui.

Photo by Unsplash
Text by Daniele

Difendere

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

Qualche giorno fa ho scritto un testo che raccontava dei pensieri di un papà che cercava le attenzioni della propria figlioletta. Uno scritto chiaramente ironico, ma che svela le dinamiche di chi si sta scoprendo genitore. La verità, però, è un’altra. Io non parlavo di me, ma di un ruolo speculare e fondamentale: quello della mamma. Infatti è lei che costruisce giorno dopo giorno un rapporto unico e simbiotico con la propria figlia. Un gioco fatto di sguardi e carezze. Di fatica. Un mondo in cui una donna scopre di essere essenziale per una personcina, che dipende completamente da lei. Un rapporto unico, appunto. Nessun altra persona, per quanto possa sforzarsi, può entrare in questa sfera intima e protetta, nemmeno il papà. Ed è la natura a scegliere questi meccanismi, a noi non viene concesso di stravolgerli, ma di agevolarli. E soprattutto il papà ha un compito importante: quello di difenderli.