Un anno di noi

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

Oggi compi un anno. E a me sembra solo ieri. Un giorno forse mi chiederai se tutto questo mi ha cambiato. E ti risponderò che è stato inevitabile. È cambiato tutto nel momento in cui ti ho vista nascere, nell’istante in cui l’infermiera ti ha messa tra le mie braccia, mentre non sapevo come stesse la tua mamma, che in quel momento era ancora in sala parto. Credo che quei momenti mi abbiano cambiato, sì. E che abbiano messo voi due tra le priorità. Le scelte che ho preso da allora sono state fatte in quest’ottica. Sembra un concetto retorico, eppure nemmeno io sapevo quanto potesse svilupparsi in completa autonomia. Mi soffermo a guardarvi dormire, te e la mamma, e non mi sembra ancora vero. Inizi a chiamarci mamma e papà, a stare in piedi. Presto camminerai. Cambi ogni giorno e ogni giorno mi sento sempre più orgoglioso di avervi accanto e voi siate la mia famiglia. La mia vita. Non so se sono e sarò un buon papà, un buon marito, ma farò sempre di tutto per esserlo. Ma arriviamo al dunque, tanti, tanti, tanti auguri per questo tuo primo anno di vita. Il primo di una vita insieme.
#unanno #dodicimesi

Il castello di specchi

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

Le fiamme ardono,cenere che copre ogni cosa.Il riflesso negli occhi.Un castello di specchi.Dentro di noi.Pagine e ancora pagine.Storie alla ricerca di se stesse.Maschere di cera,aria di plastica.L’inferno fatto di immondizie.Case fatiscenti.Ruderi fagocitati dalle ortiche.Luoghi irraggiungibili,come ciò che non siamo mai stati.Le fiamme ardono.Spegnerle, ormai,è impossibile.Photo by UnsplashText by Daniele Mosca

Come le parole che non sono mai state dette

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

Quante parole non sono state dette.
Quante bugie.
Quante volte avremmo bisogno di urlare.
Muri di gomma.
Ci assorbono,
come ingorghi all’ora di punta.
E noi lì,
a cercarne un motivo.
A costruirne trame.
Quanti sguardi sono rimasti a metà.
In bilico tra cielo e mare,
tra inganno e verità.
E ora le onde si infrangono con più forza,
sugli scogli delle nostre certezze.
Che vorrebbero essere leggere,
come gabbiani,
come le parole che non sono state mai dette.

Photo by Unsplash
Text by Daniele Mosca

Non sarai mai abbastanza

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

Lo sguardo fisso,
sulla tazza di caffè.
Vuota, ormai.
Dalla vetrina entra luce,
quasi mi fa bruciare gli occhi.
Abbiamo sognato,
sperato, lottato.
Ma sembra non bastare mai.
Per alcuni, almeno.
Non sarai mai abbastanza.
Avrei bisogno di un altro caffè.
Doppio, magari.
Ho chiuso il pc.
Non ho voglia di scrivere.
Solo di caffè.

Photo by Unsplash
Text by Daniele Mosca

Prendersi cura

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

C’è una luce rosse stamattina,
illumina strade e palazzi.
È il segno che ha smesso di piovere.
Poco lontano da qui,
c’è chi porta via il fango.
Chi non sa dove andare.
Il giorno si riprende tutto.
Anche le speranze che non accadrà più.
Ma non è vero.
E lo sappiamo tutti.
Chi vive qui, quei fiumi,
li conosce.
Ci è vissuto accanto sin dai primi passi.
Li ha visto crescere e tornare nel loro letto.
Ci è stato vicino quando erano arrabbiati.
C’è una luce rossa, stamattina.
L’acqua tornerà limpida.
I fiumi sono volubili.
Proprio come noi.
Per questo dovremmo prendercene cura.

Photo by Unsplash
Text by Daniele Mosca

Fingere.

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

Il nostro corpo, ci parla.
E lo fa spesso in silenzio.
Un piccolo dolore,
spesso svela più delle parole.
Ed è difficile,
se non impossibile,
spiegare la razionalità al cuore.
E forse nemmeno avrebbe senso.
Ci sono strade che vanno percorse.
Fino alla fine.
Anche quando hai male ai piedi.
E sai che non puoi fermarti.
Dovremmo ascoltarci di più.
Imparare a spiegare a noi stessi,
ai nostri organi,
tutte le nostre scelte.
Soprattutto quelle inevitabili.
Forse il nostro corpo capirá,
o, forse, imparerà a fingere,
perché si fida di noi.

Photo by Unsplash
Text by Daniele Mosca

Nonostante

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

Tutti abbiamo paura di qualcosa.
Del buio,
di un cane feroce.
Di innamorarsi.
Di star male,
di perderci.
Di cambiare.
Di morire.
Siamo umani.
Naufraghi i tutti i nostri difetti.
Noi e i nostri demoni.
Noi, alla ricerca degli angeli.
Crediamo sempre in qualcosa,
anche che, crescendo, quella paura passerà.
Invece, resta a farci compagnia.
E tante volte ci insegna ad andare avanti.
Nonostante.

Photo by Unsplash

Text by Daniele Mosca

L’unica persona sulla terra

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

Una bimba in fondo al mare,
stretta a sua madre.
L’unica persona sulla terra,
che avrebbe dato la vita, per lei.
Ma la guerra è guerra, dicono.
Un naufragio, onde alte come palazzi.
La vita inghiottita in un respiro.
Mentre loro navigano sereni,
sui loro divani.
Il sangue è lontano.
Il mare è una comoda vacanza.
Non il portale verso la vita.
Una bimba in fondo al mare.
E i nostri occhi, chiusi,
lacrimano per finta.
Rinchiusi in gabbie di specchi.
In cui lo straniero è proprio davanti a noi.

Photo by Unsplash
Text by Daniele Mosca

La gabbia

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

Scrivere è un’illusione. Fa sentire liberi. È la verità. Ma può essere anche una gabbia con le maglie così strette, fino a farti male. Con le mani legate e le idee confuse, non si può che pensare alla propria, di storia. Ma è un racconto sporcato di pensieri che implodono. Senza lucidità, prospettiva. Speranza, a volte. Scrivere è una terapia. Un viaggio astrale, che ti riporta a casa, mostrandoti che quella, però, non è più casa tua. Guardarsi dentro non è mai facile, fa quasi sempre male. Eppure, è lì che si nascondono le parole. L’unico luogo in cui andare a cercarle.

Photo by Unsplash

Text by Daniele Mosca

Urla più forte

Pubblicato il Pubblicato in Pensieri, Poesie

Urla più forte. Il silenzio si stringe ai pensieri, attorno colori virtuali aggiungono ansia. Cerca le parole giuste, non le troverai nel discount, fuori dal quale sono tutti in coda. Scrivere deve far male, a te stesso, soprattutto. Fuori piovono ancora, suoni leggeri. E gocce senza peso. Intorno a noi, volti costruiti in laboratorio. Megafoni di un vuoto, in cui il silenzio annienta i sogni più profondi. E noi, non siamo pronti ad accettarlo.

Photo by Unsplash

Text by Daniele Mosca