La retorica degli amori che si perdono

É la retorica degli amori che si perdono,
l’inganno.
La sabbia che scivola via tra le mani.
La lancetta di un orologio,
che si è fermato tempo fa.
È inchiostro sprecato.
La retorica degli amori che si perdono,
é il perdóno stesso.
Verso te stesso.
Perché ogni volta ne uscirai diverso,
con il tuo riflesso,
in uno specchio di carta.
Fino a non riconoscerti più.
Tutto si svela,
come riflessi colorati,
su un mare di tessuto,
che punge la pelle.
Aghi,
lame,
parole roventi.
E poi, solo qualche scritta sul muro.
É la retorica degli amori che si perdono,
la complicità della sera.
Del vento che arriva dal mare.
Di quel brivido, di freddo.

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