È davvero difficile scrivere in questo momento della mia vita.

È davvero difficile scrivere in questo momento della mia vita. Mi sembra tutto ovattato. Come in attesa. Ma questo aspettare non penso faccia così bene alla mente. Siamo nati per muoverci, parlarci, respirare. Certo, anche scrivere. Ma dopo tutto questo tempo si sta affacciando il logorio di questo periodo, la stanchezza. Ed è difficile inventare qualcosa quando ti senti prigioniero. Quante volte ho parlato di gabbie con le sbarre invisibili, ma ch adesso sembra di poter toccare. Mi fa paura il futuro prossimo, la superficialità con la quale viene disegnato. All’improvviso il nostro mondo è diventato troppo stretto. Lo vediamo dalle nostre facce tese quando ci guardiamo allo specchio. Mi sento invecchiato di colpo. Non riesco a credere di aver regalato a mia figlia un mondo in cui si deve vivere con una mascherina, in cui non si può uscire di casa. In cui un virus può irrompere con la violenza di atto di guerra. Un virus che sembra nato dalla fantasia perversa di uno scrittore, ma che sta disegnando una forma di vita strana. Io resto in attesa, non so di cosa, forse di una storia nuova da raccontare.