Diciotto mesi

Mi chiami “Papà”. E credo basti questo per descrivere quante cose sono cambiate in diciotto mesi. Ogni giorno è una conquista per te, ma soprattutto per noi. Capire quanto é complicato far collimare tutti i punti delle nostre vite, stabilire le priorità. Un giorno capirai che il mondo fuori é complicato, che tante volte nulla é ció che si ostina a voler sembrare. E tu, per quanto proverai, capirai che non sarai in grado di cambiarlo. Quello sarà un momento in cui proverai un senso di amaro, ma che é proprio da lì che ripartirai per continuare a provarci. Scoprirai che le parole servono solo fino a un certo punto, che i sogni si infrangono. I sentimenti, pure. Ma che non sarà mai un buon motivo per non riprendere una matita in mano e tornare a disegnare quello in cui sceglierai di credere. Capirai che ogni delusione é come un mattoncino delle costruzioni, che potrai farne quello che vuoi. Nel bene, nel male. Molti vorranno cambiarti, ma so che sarai più forte tu. O almeno questo é quello che, nel mio piccolo, vorrei insegnarti. Lo so bene che spesso non sarà possibile, che ti ritroverai di fronte a scelte più grandi e importanti, che dovrai sacrificare dei sogni, probabilmente anche una parte di te. Ma anche quelli sono mattoncini, come quelli che ci regali ogni volta che dici “Mamma” e “Papà”, noi cercheremo di costruirti una base perché tu possa poi posare i tuoi.
#diciottomesi

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