Con la freddezza del metronomo

É vero che mi bruciano gli occhi.
Saranno i primi freddi.
Ma forse c’è altro.
Anche se non so trovare le parole.
La lente di ingrandimento,
disegna rughe di espressione.
Quei segni che ti contraddistinguono.
Ti danno un volto.
Ma che, allo stesso tempo,
svelano le tue sofferenze.
Battono il tempo,
con la freddezza del metronomo.
Eppure sei lì,
a giocare ancora.
A guardare la pioggia cadere,
attraverso un vetro appannato.
A seguire il filo di un aquilone.
Fino ad arrivare alle nuvole.
Non rimpiango niente.
Nemmeno i miei errori.
In fondo, non riesco a odiare nessuno.
Anche quando mi ha fatto male.
Le lacrime renderebbero la vita più semplice,
Agli occhi, almeno.
Che ora bruciano.
Ma non è niente.
Saranno i primi freddi.

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Text by Daniele Mosca