Tra le dita, un sogno

Ai margini,
lo spettacolo è altrove.
Recito, attorno è confusione.
File interminabili per gli attori importanti.
A muovere me era la passione,
per qualche moneta.
Ma dentro qualcosa brucia,
e non posso ignorarlo.
Mi assale nella notte.
E non riesco a spiegarlo.
L’umiltà costa cara,
l’ambizione logora.
In un prato aperto,
pieno di papaveri rossi.
Svettano, nella loro presunzione.
Inconsapevoli,
di essere infestanti.
Resto ai margini,
stringendo tra le dita un sogno.
Inconsapevole,
Che sia già svanito.
Così come la mia voce.

Photo by Unsplash
Text by Daniele Mosca