Tempo di bilanci

E come ogni anno, arriva il momento dei bilanci. Inutile negare che questo sia stato l’anno della nascita di Beatrice e completa il progetto che Anna e io abbiamo iniziato il 15 luglio dell’anno scorso: creare una famiglia. Un sogno che si avvera. Ancora non ci credo quando ci penso, quando le guardo dormire insieme e finalmente mi ritengo un uomo fortunato. La vita tante volte sa trovare la strada giusta, anche in mezzo alla polvere. Questo è stato anche un anno di profonde riflessioni, da un punto di vista personale, ma anche professionale e “artistico”. C’è la voglia e la necessità di guardare avanti, nonostante tutto. C’è ancora voglia di scrivere cose nuove. E di prendere le distanze dal mondo delle recensioni, dimensione al cui interno gravitano rapporti spesso torbidi e nei quali io non mi riconosco. Dopo tantissimi anni di attività credo sia davvero arrivato il momento di smettere. Per il resto, a volte mi chiedono se sia in programma un nuovo romanzo. Quello che so è che continuo e continuerò a scrivere, ma non so se ci sarà mai un nuovo libro. L’impegno e le risorse già investite per dare vita ai miei due primi romanzi sono state enormi e le difficoltà perché potessero trovare spazio, anche. Dal mondo delle recensioni ho imparato che esistono realtà e opportunità diverse a seconda dei soggetti, circoli chiusi, un mondo dentro a un altro mondo.
E io ho una faccia sola da spendere. Per questo ringrazio come sempre chi crede in me e mi supporta, ma anche chi mi ostacola, dandomi la forza per continuare a lavorare per migliorare. Come dicevo, c’è la voglia e la necessità di guardare avanti, nonostante tutto. Auguro a tutti un Buon Anno, con la speranza che possiate realizzare i vostri sogni. A volte, accade.