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Recensione album Oonar degli Oonar

Il disco degli Oonar è carico di atmosfere che richiamano il rock anni ’80, miscelato con sonorità elettroniche. Le radici e i riferimenti ai gruppi di quegli anni ci sarebbero, ma distoglierebbero l’attenzione dal risultato ottenuto con questo disco. La musica è vera, costruita su componenti semplici e dirette. “Mission 12” è un brano un rock affascinante, con echi di sonorità anni ’80. “Running” rappresenta un pop leggero, che ricalca musicalmente le radici dei brani precedenti, con un sound di chitarre distorte che rende il brano ancora più accattivante. “I die for you” è una canzone  mistica e incalzante, che sembra viaggiare a mezz’aria tra suoni elettronici e un’atmosfera rarefatta, veloce e dinamica. Moderna, ma dal retrogusto vintage. “Asleep” è una ballata lenta, dal sapore rock melodico antico, archi a rendere il suono più ampio e riecheggiante. Una voce calda scandisce il tempo di questo pezzo d’altri tempi. “Lost” è un pezzo dal rock misterioso, con echi di sonorità particolari, che si miscelano tra elettronica e suoni più terreni e duri. Una bella canzone. La proposta degli Oonar è interessante, ripropone sonorità note nel panorama musicale internazionale, ma lo fa con abilità e puntando su un prodotto che non è mai davvero passato di moda e che soprattutto nutre ancora moltissimi estimatori. Un disco da ascoltare. Una piccola critica, varrebbe la pena riproporre questi suoni, cercando di uniformarli con le sonorità più moderne, anche dal punto di vista dell’arrangiamento vocale. Il risultato potrebbe stupire.

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