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Recensione album “Logica Egoistica” di Sabù e la vigilia

La musica proposta da “Sabù e la viligia” è una miscela di testi complessi e psicologici  e musicalità pop-rock semplice e senza troppi fronzoli, con melodie orecchiabili. L’album inizia con un intro che è un biglietto da visita: “La perfetta imperfezione”, rispecchia la volontà di profondità e intensità. Il brano  che regala il titolo all’album, “Logica Egoistica”, ha un testo che analizza le contraddizioni dell’uomo e che ne studia l’anima. Entra nel vivo dei meccanismi ancestrali della mente. La psicologia è tema ricorrente anche nel testo del pezzo “Deviato”, che esprime contrasti, pensieri che si sporcano, specchi delle ipocrisie e di realtà condizionate, e in vendita per poco. Ballata più soffice è “Ci deve essere”, con una melodia semplice e leggera (ma forse già sentita) e suono aperto. Riflessioni sui sogni, sulle speranze. Su quel che si vuole davvero. “E’ un attimo” è anch’essa una ballata con una buona musicalità. Il tema è l’amore, il testo è fragile, ma si fa ascoltare. “L’essenza” è un brano la cui melodia non si discosta troppo da quello dei brani precedenti. Testo che si impone di essere misterioso, la linea melodica è lineare, pecca di mancanza di sfumature. “Dove sarà” racconta della ricerca di una felicità, persa nel fumo dei locali, quando la notte arriva. Avida. Specchio di una società autodistruttiva. La canzone “Trinacria Evolution” possiede un testo volto al sociale, poco criptico, racconta l’introspezione e lo sguardo amaro verso l’orizzonte. Vendere voti, comprarsi l’anima. Un’anima. “Oltre il dolore” è sangue, un dolore leggero, che entra senza bussare. Una verità che brucia dentro, oltre il dolore, oltre le note di questa canzone. “Lontano” è un luogo di colori e sfumature, immagini in un dipinto, raggi di luce, e pensieri, oscuri, che tagliano l’aria. Disegnando traiettorie. L’album di chiude con “Cosa Resta”, una ballata semplice tra ricordi, sogni e speranze. Nel complesso il disco “Logica egoistica” di Sabù e la vigilia è semplice e regala pezzi che si fanno ascoltare, mancano spunti di originalità in alcuni brani, mentre in altri si percepisce una maggior ricerca nella creazione dei testi. Tutto sommato l’equilibrio tra canzoni differenziati rende l’album gradevole e interessante.

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