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Dal finestrino

Un treno viaggia solitario sul pendio desolato di un desiderio. A bordo, una ragazza. Con gli occhi ancora sporchi di lacrime e fissi sulla copertina di un libro, abbandonato sul sedile della sala d’aspetto di una stazione. Fuori dal finestrino, soltanto neve. E qualche goccia che scivola lungo il vetro. Un giorno le avrebbero chiesto il biglietto, perché la vita, prima o poi, lo fa. La ragazza solleva la mano, la porta sul vetro. Inizia a togliere la condensa. Dentro di lei, qualcosa si muove. Da quanto aveva dimenticato di averlo ancora, un cuore. Oltre la vallata vede comparire qualcosa, ben oltre la neve. Una macchia che si allarga, così come i battiti. Sulla copertina di quel libro c’era un viso, forse il suo. Ma quel libro era volato via per sempre e davanti a lei c’era il mare.