A volte non mi riconosco

Il treno è in ritardo. A quest’ora è più facile fermarsi e pensare. Al tempo che passa, alle scelte, al passato e al futuro. Tutto si muove velocemente, come immagini che sfilano dal finestrino del treno. Una sorta di vortice che ti confonde. Viviamo tempi difficili e se non posso governare nemmeno la mia gastrite, figuriamoci il destino. A volte penso a quante parole ho sprecato, a quante idee o speranze ho dovuto sopprimere. Mi chiedo sempre se ne sia valsa la pena. Io credo di si. Stare in silenzio serve sempre a poco. Credere in qualcosa paga comunque, almeno quando ci si guarda allo specchio. Ma ho mal di testa, mi bruciano gli occhi, sento di essere stanco. Il treno è arrivato, ora vedo il mio riflesso nel finestrino. E a volte non mi riconosco.