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La legge non è uguale per tutti

Uno dei principi della nostra Costituzione è fortemente a rischio. “La legge è uguale per tutti”. Sappiamo tutti di cosa stiamo parlando. I tentativi di rendere legittimo tutto ciò che di legittimo non ha alcunchè è ormai in atto. C’è chi chiede l’intervento della commissione europea per ristabilire la giustizia e a richiederla sono proprio quelli che cercano di trasformarla in un lascia passare per ricchi e potenti. La riforma della magistratura per renderla impotente è un rischio terrificante. Perchè mai la gente riesce a pensare che un ex-industriale possa avere a cuore gli interessi della gente comune? Forse nessun politico potrebbe farlo, questo è vero. Ma dubito fortemente che un attentatore della costituzione possa far di più. E’ in corso una manifestazione per la difesa di Berlusconi, urlano “Silvio resisti”. Il premier urla al Golpe. Secondo il suo “autorevole” parere i media internazionali (Times) che parlano male di lui sarebbero istigati a farlo dai comunisti italiani. La contraparte politica (quel che resta della sinistra) sonnecchia e ogni tanto “urla” stancamente un “dimissioni subito, ma non voto ora, ci vuole un governo di responsabilità” (solo perchè sanno che perderebbero le elezioni senza nemmeno passare dal via).

La verità è che questa gente ci costa e ci fa fare orribili figure nel mondo. Non fa che fomentare un’immagine che ci vede caciaroni, incapaci, mafiosi etc etc..Poi, c’è questa protesta in atto, sempre dalla “sinistra”, sulla dignità della donna. Parliamone. Penso che le donne nel tempo abbiano conseguito tanti risultati e giustamente. Una parte di essere preferisce ancora essere una bambola dei potenti: è un dato di fatto. Ma per fortuna queste sono la minoranza, ma esistono. La dignità la si dimostra tutti i giorni e non credo che una donna debba urlare il diritto di avere dignità quando ogni giorno lavora, accudisce i figli. Dovrebbero essere messe al bando le donne che si vendono, oltre ovviamente agli uomini che comprano. Posterò un manifesto di una discoteca nel livornese che spiegerà meglio quello che sto dicendo. Non penso Berlusconi abbia ragione, sia ben inteso, ma credo che alcune di queste donnette lo abbiano usato per i loro scopi e per le sue debolezze. Questo forse mi fa inorridire ancor più delle le azioni scellerate del Premier. Il successo che queste donne cercano è da ottenere a ogni costo, non solo vendendo il corpo ma forse pure l’anima.
La politica e lo spettacolo sono spesso stati crocevia di scambi più o meno a base sessuale, ma c’è un limite? Se poi questo sfocia in indagini e qualcuno mette nero su bianco che certe cose sono illegali è lecito che si cerchi di cambiare le leggi? La legge a quanto pare non è uguale per tutti.

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