Ero solo un bambino


Ero solo bambino. Guardavo quei dipinti appesi al muro. Affascinato, come solo un bambino sa esserlo. In quegli anni iniziavo a capire che si può fare anche quello che ti dicono di non fare. A quei tempi, dipingere era considerata solo una perdita di tempo. E, forse, è ancora così. Il coraggio che aveva mia madre di sfidare quei preconcetti mi spinse a scrivere. Ma per molti anni quel coraggio, io, non l’ho avuto. Così, ho nascosto parole su parole. Nel frattempo la vita attorno a me cambiava. Io, cambiavo. Costruendo muri spogli e castelli armati nei quali accrescere il mio cinismo. Ora so che quelle parole sono ancora chiuse in quel cassetto. A volte credo di averle dimenticate. Ma non è così. Vorrei solo avere il coraggio di aprire quel cassetto, capire che non sono più quel bambino. E che a quei dipinti ora posso dare una voce.